eternal sunshine della demiurga demils

Chilling is the love I do not feel.
Yes I do, but it's freezing. Under the skin. Ready to exude words and motions, maybe not.
It remains under and stings, burns, scratches. Makes you feel unripe.

Grit your teeth and hide away your hands, but  thoughts, they don't fly away.
They stay in your spit, on your neck, sliding dead until your stomach, coming through all the rest.
They shift, but then?
Then you can't speak because wind blows and you shiver.

Then you lick your arms and feel life slowly from inside showing itself. Feels like creeps.
Breath deep. Look at the sky. Cloudy. Clear. Eleven stars. The moon. And you.
Locked in a corner of the street, staring who loves and kisses.  Who walks and goes by, flying away.
Who drinks beer and wears green shoes.

Creeps is a way to live ourselves.
Don't ever regret. Sooner or later someone will squeeze you just the way you have always dreamt.
_ only it
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eternal sunshine della demiurga demils

C'è un po' di cenere, c'è un po' di tutto compreso il tuo odore anche se è attaccato a me.
Eppure tu non ci sei e non ci sei mai stata.

In tutte le grandi città, in tutte le piccole case c'è un divano, dove ascoltarsi, scoparsi, fumare, svegliarsi.
Ne ho uno nero a casa, è mio, Poi c'è stato il divano letto fiorentino che alla fine non era nè più un divano nè più un letto, ma resisteva con dignità. A Madrid cadevano sempre gocce di tè e di me sulla coperta, sul divano verde tizzoni di canna e su questo?

E' tutto nuovo, ogni divano ogni parte di me, ogni stanza una storia, ogni piuma di cuscino un pensiero. Questo è il divano del desiderio, Trecentosessanta gradi. Non chiudo nemmeno gli occhi. Non voglio riaprirli. Voglio rimanere qui, sul divano nuovo.
_ only it
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eternal sunshine della demiurga demils

Fammi galleggiare, affogami e poi tirami su, tra le onde.
Restiamo nel buio della notte stretti per mano come se la mattina non dovesse arrivare più, come se bastasse così.

Non è un guscio la mia conchiglia, è la pellicola trasparente che solo tu puoi rompere o invitarmi ad aprire. Gareggiamo fino a che uno di noi non arriva per primo alla riva. Sono un argonauta e viaggio nei tuoi pensieri.

Sono e non sono quello che vuoi adesso, però all'improvviso sono scivolata nel tuo mare, allora mangiami o non ci sentiamo mai più. Come fai a sapere che un'onda non ci porta dove vogliamo?
Veleno non ne ho. Tu mi puoi insegnare a nuotare più di quanto già so?

Le strade di Milano io non le conosco, so a malapena a quale fermata della metro scendere. Prendimi per mano giù per le scale, sarà come uscire dalla placenta del mare.
_ only it
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